Il potere pubblico a scadenza non irreversibile

Contributo allo studio del rigido limite temporale dell’annullamento d’ufficio

Nel nostro ordinamento, come in quello di altri Paesi, le organizzazioni pubbliche hanno sempre avuto il potere di rimuovere da sé i provvedimenti illegittimi. L’incidenza che siffatta prerogativa è destinata ad avere sui diritti e sugli interessi degli amministrati è notevole; ancor più quando ha ad oggetto provvedimenti attributivi o autorizzativi di vantaggi economici, ove la realizzazione degli investimenti risulta condizionata dalla configurazione stessa del potere dell’amministrazione di porre nel nulla con efficacia ex tunc i suddetti provvedimenti accrescitivi. Proprio per questa sua attitudine, la disciplina dell’annullamento d’ufficio è stata più volte assoggetta a modifiche normative. Troppo forte, in essa, il legame tra “Stato” e “mercato”. Il lavoro si propone di indagare – alla luce della teoria generale del diritto e dei principi del diritto costituzionale e del diritto amministrativo – le criticità che sembra presentare la scelta (melius, il “tempo” e il “modo”) di fissare un rigido limite temporale, portato a dodici mesi dal d.l. n. 77/2021, al potere di autotutela provvedimentale di annullamento.

1. Nuovi percorsi di diritto dell'economia
scienze giuridiche
ISBN: 978-88-9295-231-7
N° di pagine: 276
Data di pubblicazione: lug 2021

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    1. Nuovi percorsi di diritto dell'economia
    scienze giuridiche
    ISBN: 978-88-9295-232-4

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