La scrittura cittadina
Un’analisi linguistica della scrittura “poco colta” durante la Rivoluzione francese
Sonia Branca-Rosoff
Nathalie Schneider
Durante la Rivoluzione francese alcune persone alfabetizzate risiedenti nella Provenza, pur restando escluse dalla cultura delle élite, decidono di prendere la penna in mano per rivolgersi alle amministrazioni, render conto dei dibattiti politici del proprio paese o difendersi davanti ai tribunali rivoluzionari. Pubblicando questi documenti inediti, tratti dagli archivi di Marsiglia, il volume dà visibilità al loro modo di scrivere in francese, offrendo una testimonianza preziosissima di questa scrittura “poco colta”. L’approccio d’analisi proposto si basa sugli assunti dell’analisi “francese” del discorso, che tiene conto della materialità discorsiva e dei posizionamenti di chi scrive, per studiare i legami complessi che caratterizzano la relazione tra la scrittura ordinaria e le norme a vari livelli. La presenza di formule di rito e di espressioni ripetitive in tali scritti permette non solo di comprendere meglio il modo di scrivere delle persone “poco colte” all’epoca della Rivoluzione francese, ma offre anche una chiave di lettura per alcune forme della scrittura attuale mediata dai dispositivi digitali.
Traduzione e cura di: Rachele Raus
Traduzione in collaborazione con: Chiara Chisena, Chiara Magro, Giorgia Giallombardo, Alice Sgarzi
Prefazione di: Anna Giaufret