Uguaglianza e disuguaglianza nel mondo globale (1950-2020)

Il concetto di disuguaglianza è stato sempre poco praticato all’interno delle scienze sociali, soprattutto per la difficoltà di rispondere a domande come: secondo quali aspetti dovremmo giudicare se le persone sono o non sono uguali? Con quali criteri si possono misurare le implicazioni della  disuguaglianza rispetto al benessere? Dopo la crisi del 2008 il tema della disuguaglianza è tornato sulla scena accademica, principalmente grazie alla pubblicazione di opere quali La grande fuga di Angus Deaton e Il capitale nel XXI secolo di Thomas Piketty. Sulla scia del rinnovato dibattito, gli obiettivi di questo volume sono principalmente due. Il primo è quello  di indagare le ragioni che hanno portato a marginalizzare la questione della disuguaglianza: il liberalismo non si è mai spinto oltre il perseguimento dell’uguaglianza delle opportunità e di un livello minimo dell’uguaglianza degli esiti (nella forma di un livello minimo di sicurezza sociale); il socialismo delle democrazie occidentali ha avuto come obiettivo quello di ridurre la sperequazione nella distribuzione dei redditi e delle ricchezze; neppure le società formalmente impegnate nel raggiungimento del comunismo hanno cercato di eliminare la disuguaglianza. La domanda a cui vorremmo provare a rispondere è questa: come mai la disuguaglianza ha sempre faticato ad essere inserita all’interno delle teorie e delle pratiche politiche? Il secondo obiettivo è quello di analizzare il ruolo della globalizzazione economica come motore delle disuguaglianze sia all’interno degli stati nazionali, sia fra i paesi ricchi e quelli in via di sviluppo. Nel contesto della globalizzazione, l’indagine riguarderà gli effetti sperequativi prodotti dallo spostamento del lavoro industriale dai paesi occidentali a quelli in via di sviluppo e dalla progressiva precarizzazione dei contratti di lavoro. Ulteriore oggetto di studio saranno, infine, le relazioni esistenti fra l’aumento della disuguaglianza, la crisi dei partiti di sinistra (o, comunque, progressisti) e l’affermazione di nuovi movimenti politici definiti populisti: queste dinamiche sono dibattute prevalentemente in Europa, ma sembrano essere presenti anche nelle Americhe e in Asia.

Contributi di Gabriele Blasutig, Paolo Caputo, Elisabetta Della Corte, Francesco Iannuzzi, Stefania Licini, Stefania Mazzone, Rosa Mulé, Iram Naseer Ahmed, Thi Tra My Nguyen, Federico Paolini, Alessandra Luisa Parisi, Mariagrazia Provenzano, Giovanna Vertova 

3. Zenit
scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
ISBN: 978-88-9295-490-8
Data di pubblicazione: ott 2022
Formato: 15 x 22 cm

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    3. Zenit
    scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
    ISBN: 978-88-9295-491-5
    Data di pubblicazione: ott 2022
    Formato Digitale: PDF

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