Le città contemporanee non stanno semplicemente cambiando volto. Stanno cambiando funzione. Quartieri un tempo costruiti intorno alla residenza, al commercio di prossimità, alle relazioni quotidiane e alla permanenza vengono progressivamente riconfigurati per accogliere altre popolazioni: visitatori temporanei, consumatori, investitori, nuovi residenti dotati di maggiore capitale economico e culturale. La gentrification e la touristification modificano i valori immobiliari e il tessuto commerciale, ma agiscono anche molto più in profondità. Cambiano il modo in cui le persone stanno insieme. Cambiano il rapporto con i luoghi. Cambiano persino la percezione di essere o non essere più “a casa”. La domanda che resta è: che cosa rimane di una città quando funziona perfettamente, ma sempre più spesso i luoghi funzionano solo per altri?
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