Ars intelligendi

Un’indagine sull’intelligenza e sul pensiero dalla prospettiva di Hofstadter

Il concetto di intelligenza artificiale è ormai radicato nella vita quotidiana di ognuno e crea curiosi interrogativi. Che connotazione avrebbe l’intelligenza se la esaminassimo senza il pregiudizio dei limiti umani? Sono questi a connotarla? O soltanto la nostra umanità? Se essere umani è davvero solo una delle possibili espressioni dell'intelligenza, possiamo aspettarci la cosiddetta singolarità in strutture e ambiti differenti dal cervello dell’uomo?

Fino a oggi la letteratura scientifica ha focalizzato l’attenzione sull’intelligenza artificiale come strumento di comprensione di quella umana, mentre l’autore propone una prospettiva originale: riflette sulla possibilità di un’intelligenza artificiale generale attraverso l'analisi dei caratteri principali dell'intelligenza nella sua espressione più pura, libera da quelle caratteristiche che ci rendono così umani e che sembrano imprigionare il concetto di intelligenza in una delle sue possibili manifestazioni. L’intento, quindi, è rispondere al quesito più importante: può esistere un'intelligenza non umana? In caso di risposta affermativa essa sarebbe capace di schemi di pensiero molto diversi e libera dai limiti fisici della mente umana. La comunità scientifica si riferisce a essa come superintelligenza.

scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche scienze fisiche scienze matematiche e informatiche
Data di pubblicazione: mar 2020

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