Il volume prende in considerazione la vita e il pensiero di Emma Goldman e Voltairine de Cleyre, due tra le più importanti esponenti del movimento anarchico affermatosi negli Stati Uniti tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Oltre ad aver militato nella stessa organizzazione politica, ad essere state delle femministe e ad aver frequentato uno stesso milieu di attivisti e di attiviste, queste due anarchiche hanno fatto l’una la conoscenza dell’altra e sono state coinvolte in una relazione personale e intellettuale molto veemente, caratterizzata da affinità e assonanze, ma anche da contrasti e dissidi. Una relazione che può essere vista come uno spaccato della complessità e, al tempo stesso, della vitalità che hanno caratterizzato il movimento libertario statunitense emerso a cavallo tra questi due secoli.