Il profugo (1881) di Paolina Schiff, che segue gli avvenimenti di un gruppo di patrioti italiani nel 1878 tra Milano e la Grecia, è un manifesto politico che fonde storia e finzione, esaltando il patriottismo risorgimentale e il filellenismo. Oltre alla tematica centrale, ovvero la lotta per la libertà contro ogni tirannia (ottomana e austriaca), l’autrice – protofemminista e di idee liberali – vi inserisce un’aspra critica al clericalismo e all’indissolubilità del matrimonio.