Che cosa significa oggi governare la cultura? In un tempo in cui immagini, algoritmi, turismo globale e piattaforme digitali contribuiscono a determinare ciò che vediamo, ricordiamo e desideriamo, la cultura torna a essere una delle grandi questioni pubbliche del nostro tempo. Governare l’immaginario significa allora assumersi una responsabilità: creare le condizioni perché una comunità possa riconoscersi nella propria storia, interpretare criticamente il presente e continuare a immaginare il proprio futuro. Muovendo dall’esperienza concreta dell’amministrazione culturale e mettendola in dialogo con il diritto, l’economia e il confronto internazionale, l’autrice attraversa alcune delle questioni decisive delle politiche culturali contemporanee: il ruolo dei musei e delle grandi mostre, il rapporto tra pubblico e comunità, l’overtourism, la diplomazia culturale e i modelli di governance. Roma diventa il laboratorio privilegiato di questa riflessione, ma la domanda riguarda l’intero Paese: come trasformare un patrimonio straordinario da eredità in una risorsa capace di generare conoscenza, cittadinanza, coesione e sviluppo?
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