Come ogni epoca di grandi salti, opportunità e rischi evolutivi, la nostra spaventa la parte meno concettualmente, cognitivamente ed emotivamente preparata della società, ovvero un’ampia maggioranza che cerca un illusorio rifugio in un passato che non ha soluzioni, essendo il cimitero dei tentativi falliti. Questo tipo di epoca tende dunque a sdoppiarsi tra una parvenza caricaturale, a opera del cervello limbico-rettiliano, e tragicomica di ritorno a un passato mitizzato se non addirittura inventato, e un’apertura, a opera della neocorteccia cerebrale, illimitata a un futuro complesso ed enigmatico racchiuso nella concezione di Gegnet, che incede giorno dopo giorno mentre i revival del passato implodono in ulteriori fallimenti che paradossalmente contribuiscono a spianare il cammino alla Gegnet coi suoi venti di distruzione creatrice.