Confini


Nell’idea di confine come luogo di incontro lo spazio può essere concepito in termini inclusivi e pluridentitari, trasformandosi in un interessante catalizzatore di nuove forme di immaginazione del territorio. Tali contesti comprendono l’idea di un’architettura debole e diffusa, in cui il concetto di debolezza indica un atto creativo fondato sulla modificazione e sulla conoscenza di processi naturali e reversibili.

Confini racconta le architetture, le città e i territori legati al confine inteso come separazione, dove si intrecciano aspetti complessi e contraddittori determinati da condizioni fisiche, paesaggistiche, normative, funzionali e socio-culturali.

La collana affronta l’aspetto teorico e applicativo di forme di progettazione sperimentali, che tengono conto dei processi di trasformazione continua del territorio, e immagina un’architettura-filtro flessibile, fatta di sistemi aperti che si adattano alle logiche della collaborazione e della condivisione di beni materiali e immateriali.